Domenica big-match a Legnaro con esodo di tifosi biancorossi. Evans Nicoletto: «Sarà una grande partita e può davvero succedere di tutto»

Evans Nicoletto, centrocampista biancorosso
8 novembre 2017
Evans Nicoletto, classe 1972, gladiatore del centrocampo del Monselice

Evans Nicoletto, classe 1972, gladiatore del centrocampo del Monselice

Prima contro seconda. La decima giornata del girone di andata riserva al Monselice l’attesissimo big-match esterno sul campo dell’Aurora Legnaro capolista: un appuntamento da bollino rosso per capitan Loverro e compagni, alle prese con un avversario forte di due lunghezze di vantaggio in classifica grazie ai 20 punti raccolti sin qui.
Una compagine di livello assoluto, nata in estate dalla fusione tra Legnarese e San Martino Saonara: a guidare la capolista dalla panchina c’è un «big» come Filippo Maniero, ex centravanti di Milan e Padova, che la scorsa stagione ha trascinato proprio il San Martino in Prima Categoria stravincendo a suon di record (e da imbattuto) il campionato di Seconda.
«Sarà una grande partita e andremo a Legnaro per fare risultato – suona la carica il centrocampista Evans Nicoletto, classe 1972, gladiatore della linea mediana biancorossa – Quando si affrontano le prime due in classifica non è mai una gara come le altre e credo che possa davvero succedere di tutto. Ovviamente una vittoria sarebbe oro colato ma la cosa più importante è quanto meno non perdere, per impedire un loro allungo in vetta. Sono felice di ritrovare l’amico Pippo Maniero: abbiamo la stessa età, ci conosciamo da quando eravamo bambini e abbiamo fatto insieme tutta la trafila nelle giovanili. È bello, dopo così tanto tempo, rivederci ancora su un campo di calcio. Spero tanto di riuscire a fargli uno scherzetto».
La tifoseria monselicense si sta già mobilitando per la trasferta di domenica: scontato il solito esodo di sostenitori a supporto dei ragazzi di Luca Simonato.
«Il campionato è molto equilibrato e si deciderà soltanto in volata – conclude Evans – Per questo è fondamentale restare aggrappati alla vetta e non perdere mai troppo le distanze. Dopo una partenza balbettante in coppa, il gruppo si è amalgamato bene e sta crescendo. Abbiamo alcune defezioni importanti, ma in una squadra con obiettivi ambiziosi tutti devono dare il massimo per mettere il proprio mattoncino. Sia chi gioca novanta minuti sia chi ne fa uno solo: è indispensabile che ognuno dia il suo miglior contributo».


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